«Il Giornale di Brescia»
23 marzo 2003

Nuove filosofie per l'etica del futuro

di Anita Loriana Ronchi

Chi ha parlato di morte della filosofia? Se Platone e Aristotele vivessero ai giorni nostri non potrebbero rinunciare a discutere di globalizzazione o di biotecnologie. Del resto la tesi storiografica per cui il pensiero filosofico del XX secolo avrebbe attraversato un duplice e contraddittorio processo di autoconfutazione e autoriabilitazione finirebbe col testimoniare proprio quel che Giovanni Fornero e Salvatore Tassinari ribadiscono con forza in Le filosofie del Novecento (Bruno Mondadori Ed., 50 euro): che la filosofia è più che mai viva, poiché nasce dall'urgenza di rispondere ai problemi che la stessa esistenza pone. Così «l'atipico sapere di Socrate» fa da contrappunto alla verità che Eugenio Garin ha espresso nei termini di un oggettivo «riproporsi dell'esigenza della filosofia» o che Étienne Gilson ha condensato nell'immagine del dialogo come forma di sapere che riesce ad «affossare i propri affossatori».

Lo sottolineano i due autori nella prefazione ad un'opera che, per quanto ponderosa (1.589 pagine, 51 capitoli e centinaia di nomi citati), vuole coniugare il rigore scientifico e la ricchezza dell'informazione all'accessibilità del dettato e alla chiarezza espositiva. Un lavoro ricostruttivo che si rivolge sia allo specialista sia al lettore comune e che abbraccia la molteplicità dei contributi filosofici del secolo breve, in omaggio ad un pluralismo metodologico che ben si adatta «alla polifonica varietà del filosofare novecentesco».

Due sono i modelli considerati della trattazione storico-filosofica: quello che procede per «rilevanze internazionali» e quello che si sviluppa per «contesti nazionali». Gli autori dichiarano senz'altro di aderire al primo, che impone loro lo sforzo di mettere in luce con distacco critico, ma anche «con simpatia umana e intellettuale», i personaggi e le correnti più emblematiche del periodo. Il volume si apre con una retrospettiva sul pensiero demistificatorio di Nietzsche, di cui si analizzano non solo la vita, gli scritti, le idee, ma anche le «opposte leggende» che sono sfociate nell'interpretazione nazifascista o, al contrario, nella rivalutazione del filosofo di Röcken (soprattutto negli ultimi decenni) come figura ¬ęprogressista¬Ľ, non di rado frutto di una manipolazione ideologia antitetica, ma complementare, rispetto alla precedente.

La panoramica prosegue con il ruolo della matematica (Frege, Russell, Hilbert e Gödel) e della psicoanalisi (Freud, Adler, Jung); dal neocriticismo e dallo storicismo si passa alla «filosofia delle forme simboliche» di Cassirer, alla sociologia di Weber e allo spiritualismo francese (Blondel, Bergson). Una tappa fondamentale è l'idealismo italiano: lo storicismo assoluto di Croce e la filosofia dell'Atto di Gentile.

Nel primo Novecento si afferma anche il dibattito sul pragmatismo americano (Peirce, Dewey, James) ed europeo (Unamuno, Ortega y Gasset), mentre il "post-marxismo" (Kautsky, Gramsci, Lukács) è caratterizzato dall'avvento della Seconda Internazionale e dall'«implosione del socialismo reale». Ampie ricerche sono dedicate all'esistenzialismo e alla fenomenologia, al neopositivismo e alle teorie del linguaggio, per arrivare anche a comprendere l'ermeneutica contemporanea, l'epistemologia e le filosofie post-moderne.

L'ultimo scorcio del secolo è quello che intraprende i nuovi percorsi della filosofia analitica, della filosofia della mente (con le domande sul dualismo mente-corpo e sull'intelligenza artificiale), della riflessione politica e dell'etica, che, dopo aver strizzato l'occhio agli ambiti dell'economia e dell'ambientalismo, giunge a costituire un intreccio di carattere interdisciplinare con i problemi e i compiti della bioetica. Su questo terreno il legame si fa stretto: «… il questionare bioetico rappresenta una delle maggiori incarnazioni dello spirito filosofico, ossia di un atteggiamento che (…) si interroga (…) intorno a quel "dover essere" o "dover fare" che costituisce il tratto specifico dell'etica filosofica».