Novità

01/02/17
Nuovo libro sulla bioetica

Copertina di 
Bioetica cattolica e bioetica laica nell'era di Papa Francesco Bandella di Bioetica 
cattolica e bioetica laica nell'era di Papa Francesco

La riflessione di Fornero sui paradigmi della bioetica cattolica e laica trova una continuazione e uno sviluppo nel lavoro di Luca Lo Sapio, il quale, in questo libro, affronta il tema alla luce dell'attualità. Ecco la scheda di presentazione del volume:

«Tutti, credenti e non credenti, siamo alla ricerca della verità, e non possiamo dare nulla per scontato». Le parole di papa Francesco sembrano segnare un’apertura al mondo laico-secolare e l’inizio di un confronto inclusivo, assai diverso in forma e sostanza dal rigore dottrinale di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Se infatti il pontificato di Giovanni XXIII aveva prodotto una tendenziale "apertura al mondo", proprio in ambito bioetico sotto i papati successivi si era lentamente consumato un distacco fra la prospettiva cattolica ufficiale e quella laico-secolare.

Si tratta, come spiega Giovanni Fornero nel saggio che apre questo volume, di due "paradigmi", ossia di due differenti maniere, da parte del magistero cattolico e del pensiero secolare, di rapportarsi alle varie questioni della bioetica, in particolare ai temi cruciali di inizio e fine vita.

Ma che cosa rimane oggi di questa storica contrapposizione, che ha segnato in profondità il dibattito bioetico contemporaneo e ha avuto delle ripercussioni nella cronaca e nella politica del nostro Paese (dal referendum sulla fecondazione assistita alle polemiche sui casi Welby ed Englaro sino alle accese discussioni sul disegno di legge Calabrò circa il testamento biologico)? In altri termini, quale forma assume il dibattito su bioetica cattolica e laica negli anni del papa riformatore che viene dalla fine del mondo?

Luca Lo Sapio ci guida all’interno di alcuni dei percorsi aperti dal papa argentino, mostrando la possibilità di convergenze che non siano solo di facciata tra il mondo laico e il mondo cattolico. E ciò alla luce dell’ipotesi che la centralità delle persone nella loro concreta dimensione di vita e la teologia dell’amore e della misericordia promosse da Bergoglio potrebbero condurre al superamento di alcuni tradizionali steccati bioetici, segnando la via di una nuova stagione di dialogo.

27/04/16
Nuova edizione dell'Abbagnano-Fornero

Copertina di 
Con-filosofare

È uscita una nuova edizione del manuale di Abbagnano-Fornero, dal titolo "Con-filosofare". Riportiamo la presentazione redatta da Giovanni Fornero.

"Con-filosofare" è un'espressione linguistica che affonda le sue radici dottrinali nell'esistenzialismo, ossia in una corrente di pensiero che, mettendo a fuoco, tra gli altri, il fenomeno della comunicazione umana e filosofica, è giunta ad affermare, come scrive Karl Jaspers: «L'autentica discussione filosofica è un con-filosofare in cui […] le esistenze entrano in contatto fra loro e reciprocamente si dischiudono». Al punto che «La vera filosofia può realizzarsi solo in comunità».

In Italia questa tesi ha trovato significativi sviluppi, sul piano teorico e storiografico, in Nicola Abbagnano, il quale, con magistrale chiarezza, ha sostenuto che, come esistere è coesistere – in quanto l'uomo non solo esiste in mezzo agli altri, ma ha "bisogno" degli altri proprio per essere uomo e per esercitare le sue attività più alte –, così filosofare è sempre e costitutivamente con-filosofare, ossia dialogare con gli altri e ascoltare le loro voci. A cominciare dai grandi filosofi, ossia da quei "professionisti del pensiero" con i quali non è possibile fare a meno di confrontarsi.

Tant'è che fin da Platone si è visto nel dialogo uno dei tratti essenziali della filosofia, e la stessa storia della filosofia è stata configurata, da Jaspers e da Abbagnano, come una sorta di grande dialogo che si sviluppa nel tempo, ossia come un insieme di domande e risposte che si richiamano incessantemente attraverso i secoli.

Le ricadute didattiche di questo concetto del filosofare come con-filosofare sono molteplici e preziose.

In primo luogo, esso serve a mettere in evidenza come le teorie dei filosofi del passato siano utili a rispondere alle domande del presente e come i filosofi stessi assumano le sembianze di altrettanti «maestri e compagni di ricerca» (N. Abbagnano) la cui voce, pur giungendoci affievolita attraverso la nebbia dei secoli, può avere ancora per noi e per i problemi di cui ci occupiamo un'importanza vitale.

Inoltre, serve a mettere in atto un fruttuoso circolo tra filosofia e storia della filosofia, che, sviluppando l'attitudine a filosofare attraverso la filosofia già prodotta, fa sì che il pensiero degli altri assuma la forma di un aiuto a pensare in modo autonomo.

Infine, attirando l'attenzione sul dialogo, serve a promuovere la disponibilità all'ascolto attento del prossimo, favorendo un atteggiamento critico e antidogmatico che trova nell'empatia e nella simpatia (nel senso etimologico greco del "sentire insieme") le sue ottimali condizioni di esercizio.

Da ciò la scelta di intitolare questo nuovo corso Con-Filosofare e il tentativo di costruire un testo che non solo si ispiri, a livello teorico, a questa idea di fondo, ma che di fatto offra una serie di risorse didattiche volte a concretizzarla in modo efficace.

Dal link che segue si può leggere la presentazione editoriale dell'opera.

11/05/16
Articolo su "Bioetica cattolica e bioetica laica secondo Giovanni Fornero"

Il 4 maggio nel sito «Filosofia & Scienza» è stato pubblicato un articolo redazionale dal titolo Bioetica cattolica e bioetica laica secondo Giovanni Fornero che si sofferma soprattutto sul volume Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto.

Dal link che segue si può leggere l'intero articolo Bioetica cattolica e bioetica laica secondo Giovanni Fornero.

Convegno Perché 
studiare filosofia e letteratura italiana»

17/04/16
Fornero sull'imprescindibilità della filosofia

Giovanni Fornero ha tenuto una relazione su Imprescindibilità e responsabilità della filosofia al convegno «Perché studiare filosofia e letteratura italiana» organizzato a Roma dalla Pearson.

09/04/15
Scarpelli e il tema della laicità

È uscito L'eredità di Uberto Scarpelli, a cura di P. Borsellino, S. Salardi, M. Saporiti, Giappichelli, Torino 2015. Nel volume, dedicato alla memoria dell'illustre studioso, vi è anche un intervento di Giovanni Fornero, dal titolo Scarpelli e il tema della laicità, in cui si approfondisce la visione scarpelliana della laicità e l'influenza che essa ha esercitato soprattutto sugli studiosi di bioetica.

15/09/14
«Micromega»

Copertina di Micromega
(6/2014)

L'ultimo numero di «Micromega» (6/2014) è interamente dedicato alla scuola italiana e reca il titolo Un'altra scuola è possibile: laica, repubblicana, egualitaria, di eccellenza. Il numero presenta anche un articolo di Giovanni Fornero (redatto con la collaborazione di Giqncarlo Burghi), dal titolo Insegnare la filosofia oggi.

L'intervento si muove dalla questione della motivazione: perché insegnare filosofia? Perché la filosofia, al di là di una sua apparente astrattezza, è inaggirabile in quanto fonda ogni convinzione umana. L'importante è renderla esplicita, così da porre in modo evidente la domanda sui termini e i concetti fondamentali della nostra cultura e della nostra vita: l'esistenza, la storia, l'etica, la conoscenza. Infatti «la vera alternativa non è tra fare o non fare filosofia, ma tra fare filosofia in modo inconsapevole e irriflesso e fare filosofia in modo consapevole e riflesso».

L'antitesi fra un approccio storico e uno problematico è falsa, poiché – come la didattica dimostra – la lettura dei testi diventa adeguatamente praticabile solo dopo lo studio degli autori e la loro contestualizzazione. Inoltre l'insegnamento nella scuola può prendere le mosse da una serie di problemi concreti, come episodi di cronaca o di attualità. Questo consente allo studente di appropriarsi delle varie posizioni filosofiche e di effettuare una riflessione avvertita.

L'insegnamento attivo della filosofia ne previene anche la dissoluzione in altre discipline (come la storia o la sociologia), confermandone l'autonomia disciplinare.

Infine, la filosofia si mostra strumento essenziale e irrinunciabile per la formazione dei cittadini e per lo sviluppo della democrazia. Infatti la filosofia si svela essenzialmente non come elaborazione solitaria, bensì come dialogo e confronto. La conclusione di Fornero è che, proprio per queste molteplici valenze, l'insegnamento della filosofia dovrebbe essere esteso a tutte le scuole superiori di ogni tipo.

Queste riflessioni vengono riprese e sintetizzate nell'intervista che Fornero ha rilasciato al «Corriere del Trentino» e al «Corriere dell'Alto Adige», edizioni regionali del «Corriere della sera», del 27 settembre 2014, intitolata L'arte del pensiero.

03/02/14
«Notizie di Politeia»

In «Notizie di Politeia. Rivista di etica e scelte pubbliche» (XXIX, n. 112, 2013) compaiono alcuni interventi sull'ultimo libro di Giovanni Fornero e Maurizio Mori, con una sezione di "risposta ai critici", che tira le conclusioni dell'annoso dibattito intercorso tra Fornero e una serie di illustri studiosi di bioetica.

Sono qui riportati due emblematici giudizi sul lavoro svolto da Fornero in questi anni. Il primo, di parte laica, riguarda il suo peculiare metodo dialogico. Il secondo, di parte cattolica, riguarda il contenuto delle sue indagini:

«Tutti riconosciamo a Giovanni Fornero molti meriti, ma uno in particolare a mio avviso non è stato abbastanza sottolineato. Fornero non ha mai ignorato le obiezioni dei suoi avversari; e non le ha mai edulcorate o indebolite prima di affrontarle. Al contrario, Fornero è giunto a costruire i propri libri ospitando le esposizioni dettagliate dei suoi critici, e rispondendo a tutti, uno ad uno, con pazienza e precisione. Non mi risulta che in Italia lo abbia mai fatto qualche altro filosofo. All'estero questo costume è meno eccezionale; ma si può sospettare che almeno qualcuno dei protagonisti della collana Philosophers and their Critics di Wiley/Blackwell, se avesse potuto ottenere lo stesso onore senza la gragnuola delle contestazioni, non se la sarebbe andata a cercare attivamente. Fornero assegna tanto valore alla discussione critica da andare invece quasi a stanare coloro che sono in disaccordo con lui, pregandoli di mettere per iscritto le proprie perplessità, e offrendo loro tribune importanti per esprimerle».

(Fabio Bacchini, docente di logica e filosofia della scienza all'Università di Sassari)

«In campo bioetico Giovanni Fornero ha avuto sicuramente il merito di tracciare, con inappuntabile onestà intellettuale, i confini che dividono due paradigmi di pensiero, uno di matrice "cattolica" e l'altro di matrice "laica". La trilogia di testi dedicati all'argomento, che inizia con Bioetica cattolica e bioetica laica prosegue con Laicità debole e laicità forte e si conclude con il testo qui in esame, evidenzia l'esistenza – non solo sul piano storico-sociologico ma anche dottrinale – di due orizzonti categoriali distinti, dove i concetti e i princìpi filosofici di riferimento sono di massima divergenti. Uno dei pregi dell'opera di Fornero è dunque quello di aver sintetizzato – e quindi prima individuato – alcune "idee-madri" che caratterizzano in ambito bioetico da una parte la posizione del Magistero cattolico e del pensiero autenticamente cattolico che al primo si rifà e dall'altra la posizione di una serie di studiosi che nelle loro riflessioni si pongono non di rado in rapporto antitetico con il paradigma cattolico e che possono venire inseriti in un insieme concettuale denominato "laico"».

(Tommaso Scandroglio, docente di Etica e bioetica e di filosofia del diritto all'Università Europea di Roma).

22/10/12
Nuovo libro di Fornero

Copertina di Laici e
cattolici in bioetica

È uscito presso la Casa Editrice Le Lettere di Firenze l'ultimo lavoro di Giovanni Fornero e Maurizio Mori, il volume Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto.

Che laici e cattolici, in bioetica, si trovino spesso su posizioni opposte è un fatto noto, ma la ragione per cui ciò accade costituisce un tema controverso, su cui soprattutto nel nostro paese è in corso un annoso confronto, che oppone i teorici della diversità paradigmatica fra le due bioetiche a coloro che invece, a vario titolo, la negano o la minimizzano.

Considerata l'importanza cruciale del tema, il volume offre un quadro aggiornato del dibattito in corso, presentando un percorso storico e teorico che si configura come un contributo originale a una questione ineludibile della bioetica del nostro tempo e, di riflesso, della società italiana in generale. La questione, infatti, investe non solo la dimensione conoscitiva e la riflessione etico-culturale, ma presenta inevitabili ricadute anche sul piano pratico e politico.

Per la presentazione dell'opera, si veda la pagina Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto.