Indisponibilità e disponibilità della vita:
una difesa filosofico giuridica del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria

L'ultimo libro di Fornero (2020) è una documentata e voluminosa opera, frutto di anni di lavoro e scritta con la consueta chiarezza, che – anziché muoversi sull'usuale piano etico e bioetico – affronta in modo approfondito i nodi giuridici e filosofico giuridici relativi alle problematiche del fine vita.

Non limitandosi a un discorso prevalentemente descrittivo e storiografico, in questo volume l'Autore prende apertamente posizione a favore della morte medicalmente assistita.

Riportiamo qui la Prefazione e l'Indice volume.

Prefazione

Una delle dicotomie centrali della cultura odierna è costituita dalla coppia "indisponibilità" e "disponibilità" della vita, che risulta di basica importanza non solo in ambito etico e bioetico, ma anche in sede giuridica, nella quale condiziona in profondità le diverse – e spesso antitetiche – maniere di rapportarsi alle questioni di fine vita.

Copertina di Indisponibilita e disponibilita della vita

Tuttavia, nonostante il suo carattere strategico, da parte degli studiosi – italiani ed esteri – questo binomio non è stato specificamente e organicamente approfondito, soprattutto in ambito giuridico. Da ciò lo sforzo di questo libro di metterne a fuoco la fisionomia storico-teorica e di mostrarne le concretizzazioni giuridiche e penalistiche, in particolar modo in rapporto alle problematiche del suicidio assistito e dell'eutanasia volontaria.

Come evidenziato dall'indice, il lavoro prende in considerazione un ricco e variegato insieme di tematiche, che incrociano campi disciplinari diversi (filosofia, storia, bioetica, diritto ecc.). Il suo principale oggetto di ricerca è però di tipo giuridico o filosofico giuridico, nel senso che pur avendo come campo di indagine questioni concernenti il diritto manifesta particolare attenzione per le idee-madri di matrice filosofica che ne stanno alla base e ne definiscono la struttura paradigmatica.

Da ciò la curvatura giusfilosofica di ampie sezioni di questo libro, il quale verte innanzitutto sull'ordinamento e le dottrine giuridiche del nostro paese, con ampi sguardi su quanto succede all'estero e nella giurisprudenza della Corte europea.

Per quanto concerne il metodo, il volume si ispira agli ideali della documentazione, del rigore concettuale e della chiarezza espositiva. Per questa ragione esso, oltre che agli specialisti (giuristi e filosofi) si rivolge ai giornalisti e ai politici e, più in generale, al vasto pubblico dei lettori colti.

Accanto a parti espositive e descrittive, il libro contiene parti critiche e normative, in cui l'autore, oltre che sforzarsi di fotografare con precisione il dibattito in corso – e i suoi antecedenti storici e filosofici – prende apertamente posizione in merito alle scottanti questioni della morte medicalmente assistita.

Distinguendo programmaticamente tra essere e dover essere, tra de iure condito e de iure condendo, tra diritto vigente e diritto possibile, la ricerca si snoda quindi tra ricognizione del presente e invenzione del futuro e, come potrà agevolmente constatare il lettore, in certi casi offre soluzioni teoriche innovative (a cominciare dalla categorizzazione del controverso diritto di morire). Questo nel tentativo di offrire un contributo alla conoscenza e alla elaborazione concettuale di quella serie di nodi strategici circa il fine vita che il caso dj Fabo-Cappato (come era già avvenuto con i casi Welby ed Englaro) ha avuto l'effetto di portare all'attenzione della coscienza collettiva, sino a provocare l'intervento della Corte costituzionale, la cui storica sentenza ha concretamente aperto le porte – per la prima volta in Italia – alla prospettiva di una legge avanzata sul fine vita comprensiva sia del suicidio assistito, sia dell'eutanasia volontaria.

Prospettiva di cui questo libro, nel suo progetto di delineare la lunga marcia verso la legalizzazione della morte medicalmente assistita, rappresenta il riflesso teorico e culturale.

Tuttavia – questa è un'altra caratteristica del volume – pur trattando di questioni di indubbia "attualità", esso prende simultaneamente in considerazione taluni temi di fondo – a iniziare da quello della indisponibilità o disponibilità della propria vita – i quali hanno una portata esistenziale universale che va oltre i confini della contemporaneità.

Indice

  1. Prefazione
  2. Indisponibilità e disponibilità della vita: semantica e logica di un binomio cruciale
  3. Modelli teorici e storici – di matrice religiosa e laica – della tesi della indisponibilità della vita
  4. Dall'indisponibilismo al disponibilismo: aspetti, temi e tendenze
  5. Dal problema etico al problema giuridico del diritto di morire: un modo nuovo e globale di accostarsi al tema
  6. Il dibattito giuridico sul suicidio
  7. Il dibattito giuridico sul diritto di non curarsi e di lasciarsi morire
  8. Configurazione giuridica, assunti teorici e presupposti storici degli articoli 579 e 580 del codice penale
  9. Modelli giustificativi della dottrina giuridica della indisponibilità della vita
  10. Le contrapposte maniere in cui, nella nostra tradizione giuridica, si è configurato il dibattito sulla questione della indisponibilità e disponibilità della propria vita
  11. Indisponibilità della vita e articolo 5 del codice civile
  12. Il rapporto tra il diritto di vivere e il diritto di morire: una proposta giusfilosofica alternativa
  13. Morte assistita e Costituzione: un rapporto di necessaria esclusione o di possibile inclusione?
  14. La morte assistita nei paesi "avanguardisti"
  15. La tesi dell'antigiuridicità strutturale dell'eutanasia
  16. La concezione della morte assistita come attività contraria alla professione medica e la prospettazione delle cure palliative alla stregua di una "alternativa" alla morte assistita
  17. L'argomento del "pendio scivoloso"
  18. Eutanasia e suicidio assistito: precisazioni semantiche e teoriche
  19. Indisponibilità e disponibilità della vita come assunti paradigmatici del rifiuto o dell'accettazione della morte assistita e l'attuale esigenza di un passaggio dal modello indisponibilista a quello disponibilista
  20. Tra indisponibilismo e disponibilismo: la Corte europea dei diritti dell'uomo e la Corte suprema del Canada
  21. La via italiana al suicidio assistito: l'intervento della Corte costituzionale, il parere del CNB,la reazione dei cattolici e dei medici
  22. Il diritto alla morte assistita come "diritto di libertà": una proposta teorica
  23. Appendice. Filosofia e diritto

Per una prima segnalazione del volume si veda: MicroMega